PARLIAMO DI CUORE....E NON SOLO...MA SEMPRE COL CUORE - Messaggio aziendale
- " La cosa piu' difficile e impegnativa per un chirurgo in genere non e' l'atto operatorio  ma tutto cio' che viene prima e dopo  la diagnostica, l'indicazione preoperatoria e la gestione postoperatoria del paziente. Un bravo chirurgo, ma in genere un bravo medico, e' quello che alle 10 di sera, mentre e' a casa a guardare la televisione con la famiglia, ritorna con la mente a quell'addome operato in mattinata e che non gli piaceva molto quando e' uscito alle 7 di sera dall'ospedale. Quel bravo medico si alza, si riveste e va a mettere una mano su quell'addome !" -
Giorgio Biasi - prof.di chirurgia vascolare - Milano
 
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- " La cosa piu' importante in Medicina non è tanto la malattia di cui e' affetto il paziente ma la persona che soffre di quella malattia " -
                                           Ippocrate di Kos - 460 aC- 372 aC
 
IPPOCRATE - MEDICINA -
 
 E' considerato il "padre della Medicina "  ( direi meglio " il padre della Medicina laica " ).  Trasformo' le pratiche curative magiche in una scienza basata sull'osservazione e sulla spiegazione razionale dei fenomeni. In pratica separo' la Medicina dalla religione.  I suoi studi di medicina clinica sono raccolti  nel Corpus Hippocraticum.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  
 
 
 
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- " Dalla smania di voler far troppo, dall'eccessivo entusiasmo per le novita'  e dal disprezzo per cio' che e' vecchio, dall'anteporre le nozioni alla saggezza, la scienza all'arte e l'intelligenza al buon senso, dal trattare i pazienti come casi, dal rendere la cura piu' penosa della stessa malattia
guardaci, o Signore ! "  - Sir Robert Hutchinson

 
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- " La corsia é il più grande laboratorio di ricerca "
- Sir Henry Wade

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CESARE FRUGONI - MEDICINA - CLINICA - PROFESSORE - PRIMARIO
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CESARE FRUGONI - TESTI DI MEDICINA
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 















 SI ALZAVA ALLE CINQUE DEL MATTINO E PASSAVA TRE ORE NELLO STUDIO, POI DAI PAZIENTI E IN CLINICA; ANDAVA  A LETTO ALL'UNA DI NOTTE, DOPO AVERE RISPOSTO ALLA CORRISPONDENZA E AVERE LETTO UN CLASSICO DI LETTERE O DI FILOSOFIA.
FU IL RE DEI MEDICI DEL SUO TEMPO E IL MEDICO  DEI RE
 ( CURO' RE FUAD D'EGITTO, ALFONSO XIII, MUSSOLINI, TOGLIATTI E TANTI ALTRI).
FU UOMO DI GRANDISSIMA CULTURA.
QUANDO TOGLIATTI SI RIPRESE , DOPOL'ATTENTATO DEL 48, E GLI DISSE : "LE AZIONI UMANE VANNO COMPRESE", FRUGONI, CON GARBO, LO RIPRESE :"LA CITAZIONE NON E' COMPLETA. SPINOZA DISSE: HUMANAS ACTIONES NON RIDERE, NEC LUGERE, NEQUE DETESTARI, SED INTELLIGERE"
SUCCESSIVAMENTE, ALLORCHE' TOGLIATTI GLI SCRISSE DI NON AVERE TROVATO LA CITAZIONE DI SPINOZA, FRUGONI  LO INVITO'A LEGGERE IL PARAGRAFO IV DEL PRIMO VOLUME DEL TRACTATUS POLITICUS E SI DISSE STUPITO CHE LUI NON AVESSE LETTO IL DE POLITICA DI SPINOZA !
 
E QUANDO TOGLIATTI, IN ALTRA OCCASIONE, GLI DISSE: "SE VIVRO' NE SARO' CONTENO PERCHE' HO ANCORA TANTO DA FARE", FRUGONI GLI RISPOSE: " VEDA DI NON FARE CONCORRENZA AD UN DITTATORE, FU CESARE CHE DISSE: "NIHIL ACTUM PUTANS, DUM ALIQUID SUPERESSET AGENDUM"
 
ADESSO, IN QUESTI NOSTRI TEMPI TRISTI, MATERIALISTICI,  SCOMPARSI I GRANDI CLINICI ( RESTANO SOLO BRAVI MEDICI E TANTI CIALTRONI ), SCOMPARSI I POLITICI ( SOSTITUITI DA FARABUTTI IGNORANTI DEDITI UNICAMENTE AL LATROCINIO),  UN RAPPORTO COME QUELLO FRA FRUGONI E TOGLIATTI E' PURO RIMPIANTO !
 
 
Furgoni,Pajetta e Macaluso
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CESARE FRUGONI - QUADRI - DIPINTI - MEDICINA
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 











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" Se non hai a tua disposizione dei medici, ecco i tre medici che ti bastano : animo allegro, riposo,  dieta moderata "   - Scuola Salernitana

La Scuola Medica Salernitana fu la piu' importante istituzione medica del Medioevo. Con essa inizia la cultura della prevenzione, basata su alimentazione e igiene.

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Dedica di un padre:  " In ricordo di Alessandro, mio unico figlio, ragazzo meraviglioso per amore  allo studio, allo sport ed a tutte le cose belle dell'intelletto e dello spirito, vittima del suo ardimento nelle abissali acque di Alicudi "
 - G.M.Rasario ( dal testo di Semeiotica Medica su cui tanti di noi si sono formati - il ragazzo aveva solo 17 anni )
 
 
RASARIO
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Vorrei ricordare di questo libro il momento in cui il prof. Condorelli, nella prefazione al testo del suo allievo, scrive " il testo del mio Rasario"- in quel  "mio" traspare tutto l'affetto e la stima del Maestro  nei riguardi
dell' allievo . E alla fine della prefazione Condorelli scrive : " a questo libro in cui sento che vi é qualcosa di me !"
Altri tempi, quando si diventava primari per meriti e non per cortigianeria politica !

GIOVANNI MARIA ROSARIO







 


















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" I medici  una volta avivano il cosidetto occhio clinico e diagnosticavano la malattia del paziente solo a taliarlo, oggi invece se prima non hanno tra le mani decine e decine di analisi fatte da machine all'avanguardia  tecnologica non riescono a capirci una beata minchia, manco di una semplici e tradizionali nfruenza ! " - Andrea Camilleri ( da " La prima indagine di Montalbano ")

Andrea Camilleri
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


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Del prof. Pier Luigi Prati così ha scritto il suo amico Franco Fontanini :
" Detesta le pacche sulla spalla, non ama camminare a braccetto; un suo amico diceva che se avesse posseduto un cane gli avrebbe fatto tagliare la coda perché non scodinzolasse precipitosamente a qualcuno. È' contrario alla moda del tu facile; ha sempre dato del lei anche agli assistenti  più giovani e non ha mai tollerato che venisse dato del tu agli ammalati.
L' amicizia per lui é una conquista rara, lenta, graduale, piena di esitazioni e diffidenze; una volta consolidata diventa a prova di bomba, senza possibilitá di incrinarsi ."
Com'era Prati  ? (sempre dai ricordi di F. Fontanini) : bell'uomo, distinto, elegante; non ha visitato un ammalato senza cravatta, come Longanesi, del quale era un grandissimo ammiratore, che non ha mai scritto un articolo in maniche di camicia. Aveva una sola inderogabile fede : la meritocrazia.
 
Pier Luigi Prati
 

 
Un Signore e un Medico
       di altri tempi!
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Grazie, prof. Prati, per le belle e proficue giornate a Firenze !
 
 
CONOSCERE E CURARE IL CUORE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONOSCERE E CURARE IL CUORE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONOSCERE E CURARE IL CUORE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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Prof. Valdoni  e Antonio Segni
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 



 
 
 
IL GRANDE PROF. PIETRO VALDONI
 
Pietro Valdoni
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Fanfani, Valdoni e Scelba
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
VALDONI E TOGLIATTI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
De Bakey, Valdoni e Stefanini
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 










 
 
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AUGUSTO MURRI 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
              PROF. MURRI
 
 
 
A SOLI 25 ANNI VINSE LA CATTEDRA DI CLINICA MEDICA A BOLOGNA.
LA DIRESSE PER 40 ANNI E SEMPRE, AL RITORNO DALLE LEZIONI, TROVO' DAVANTI LA SUA VILLA  GRUPPI DI STUDENTI, MEDICI , PAZIENTI  E AMMIRATORI  CHE LO APPLAUDIVANO !
RIFIUTO' PER SEI VOLTE LA NOMINA A SENATORE.
VOLLE ESSERE SEPOLTO A FERMO, LA CITTADINA DOVE ERA NATO E DA DOVE ERA PARTITO CON LA MADRE, CHE ANDAVA A SERVIZIO A FIRENZE PER FARLO STUDIARE.
ALTRI TEMPI ! ALTRI MEDICI !
 
 
LASSATIVI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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C. Barnard
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 



CHRISTIAN BARNARD
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Trapianto di cuore
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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EINTHOVEN
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
INVENTO' L' ELETTROCARDIOGRAFO !
 
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SAMUEL LEVINE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
SAMUEL LEVINE
 
 
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BERNARD LOWN
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
BERNARD LOWN FU ALIEVO DI SAMUEL LEVINE.
SPERIMENTO' PER PRIMO LA DEFIBRILLAZIONE CARDIACA CON CORRENTE CONTINUA ( NEGLI ANNI 60 OSSERVO' CASUALMENTE CHE UNA SCARICA ELETTRICA POTEVA RESUSCITARE UN CUORE FERMO !) , FU UNO DEI PRECURSORI DELLE UNITA' CORONARICHE , INVENTO' LA CLASSIFICAZIONE DELLE ARITMIE E INTRODUSSE L'USO IN ARITMOLOGIA DELLA LIDOCAINA
 
 
BERNARD LOWN
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


 
 
 
NEL 1985 EBBE IL PREMIO NOBEL PER LA PACE !
 
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MIROWSKI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


 
 
 
 
MIROWSKI : MISE A PUNTO IL DEFIBRILLATORE IMPIANTABILE
 
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SODI PALLARES
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


SODI-PALLARES : MAESTRO DI CARDIOLOGIA - RESE COMPRENSIBILI ANCHE I CONCETTI PIU' OSTICI DI ELETTROCARDIOGRAFIA
 
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NORMAN HOLTER
 
NORMAN HOLTER
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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CABRERA
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
ENRIQUE CABRERA : UNO DEI NUMI TUTELARI DELLA CARDIOLOGIA DI SEMPRE !
MORI' A SOLI 45 ANNI, E  LA SUA SALMA FU TUMULATA ACCANTO A QUELLA DEL PADRE, FAMOSO ESPONENTE DELLA RIVOLUZIONE MESSICANA, LUIS CABRERA.
CON SODI PALLARES E  CHAVEZ RESE FAMOSO NEL MONDO
" L' INSTITUTO NACIONAL DE CARDIOLOGIA ", LADDOVE E' NATA LA CARDIOLOGIA  MODERNA. A SOLI 30 ANNI PUBBLICO' UN FONDAMENTALE LIBRO DI ELETTROCARDIOGRAFIA ! ERA LA STESURA DI UN CORSO DI LEZIONI CHE TENNE A PARIGI...AVEVA SOLO TRENT'ANNI "!...E PENSARE CHE ERA ANDATO IN FRANCIA PER UN CORSO DI PERFEZIONAMENTO...FINI' CHE FU LUI A PERFEZIONARE I PROFESSORI DI PARIGI !
CABRERA RIVOLUZIONO'  LO STUDIO CLINICO-ELETTROCARDIOGRAFICO RICHIAMANDO L'ATTENZIONE SOPRA L'IMPORTANZA DEI FATTORI EMODINAMICI NELLE CARATTERISTICHE DELL' ECG : ERA LA TEORIA DEI SOVRACCARICHI SISTOLICI E DIASTOLICI DEI VENTRICOLI.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
SEGNO DI CABRERA
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
SEGNO DI CABRERA
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
ELIGIO PICCOLO, CHE DI CABRERA FU ALLIEVO, SCRIVE: " IN QUESTO AMBIENTE DI STUDIO E DI CORDIALITA' CABRERA ERA NON SOLTANTO UN MAESTRO DI ELETTROCARDIOGRAFIA MA ANCHE UN COMPAGNO E UN AMICO DEI PROPRI COLLEGHI E ALLIEVI. SI SEDEVA CON NOI AD INTERPRETARE I TRACCIATI DEL GIORNO, COME UN COLLEGA DI LAVORO PIU' ANZIANO, E L'AUTORITA' DI MAESTRO GLI VENIVA DAL DISCORSO SAPIENTE CHE A POCO A POCO SVILUPPAVA , DALL' OSSERVAZIONE ARGUTA E DALLE CONCLUSIONI LOGICHE CHE SAPEVA TRARRE. QUELLO CHE DOVEVA ESSERE SOLO UN LAVORO DI ROUTINE SI TRASFORMAVA INVECE IN UNA BRILLANTE LEZIONE "

CHE TRISTEZZA SE PENSO AI TEMPI DI OGGI... A QUESTI PRIMARI, A QUESTI CATTEDRATICI CHE CELANO LA LORO IGNORANZA CHIUDENDOSI NELLE LORO STANZE, CREANDO UN DISTACCO FRA SE E GLI ALTRI CHE RICORDA QUANTO ERANO USI  FARE GLI STREGONI DEI TEMPI BUI, CHE VIVEVANO LONTANO DA TUTTI PER FARE CREDERE DI ESSERE QUASI DEGLI DEI ! E GLI DEI HANNO PARCELLE SALATE !

VOGLIO RICORDARE COMUNQUE CHE ANCHE NOI CARDIOLOGI DEL CIVICO DI PALERMO ABBIAMO AVUTO IL NOSTRO CABRERA : IL DOTT. COSIMO CATALDO. CLINICO SUPERBO, ELETTROCARDIOGRAFISTA DI RAZZA ! I MIEI COLLEGHI RICORDERANNO QUANDO CI METTEVAMO INTORNO A LUI PER DECIFRARE ELETTROCARDIOGRAMMI DIFFICILISSIMI... PER LUI NON ERA UN PROBLEMA FARCI VEDERE ONDE NASCOSTE, BLOCCHI SENOATRIALI E QUANT'ALTRO !


 
 
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MA  AVETE  NOTATO LA SERENITA', IL SORRISO DI QUESTI GRANDI
MEDICI ?
COME HA SCRITTO ELIGIO PICCOLO : " QUANDO L'INTELLIGENZA SI COMBINA ALLA SERENITA', AD UNA SPECIE DI DISTACCO DALLE CATTIVERIE DEL MONDO, NASCE IN LORO LA CAPACITA' DI SEMPLIFICARE ANCHE I PROBLEMI PIU' INTRICATI " !
 
 
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BRUGADA 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
I FRATELLI  BRUGADA
 
 
BRUGADA
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


 
 
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ANTONIO CARDARELLI
 
 
 
 
 
 
 
ANTONIO CARDARELLI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
FINCHE'  VISSE,  PER I NAPOLETANI  FU ALLA PARI DI SAN GENNARO...LO CHIAMAVANO DON ANTONIO,  CON QUEL SIGNIFICATO DI PROFONDO RISPETTO, E QUASI DI VENERAZIONE , CHE I NAPOLETANI DI UN TEMPO RISERVAVANO  A POCHI ( POI SE NE APPROPRIARONO CAMORRISTI E ALTRA  GENTE )...ANDAVA SEMPRE IN CARROZZA, CON ALLA GUIDA IL CAMERIERE-COCCHIERE CHE LO ACCOMPAGNO' TUTTA LA VITA...AL SUO PASSAGGIO LA GENTE DICEVA : " U SIGNORE VI BENEDICA "...
AMAVA DIRE : " L'UNICO LIBRO E' L'INFERMO E L'UNICO CODICE IL CADAVERE "
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


 
 
 
 
ALTO, MAGRO, ELEGANTE, ARISTOCRATICO, IRONICO, PORTAVA SEMPRE L'ABITO SCURO, I BAFFI ALL'UMBERTO, LA TUBA, IL SOLINO INAMIDATO.
TENNE LA CATTEDRA DI CLINICA MEDICA FINO A 93 ANNI.
PER 72 ANNI AMO' LA MOGLIE, NUNZIATINA: QUANDO NE DIAGNOSTICO' LA MORTE IMMINENTE, LE CHIESE L'ULTIMO BACIO.
EBBE FUNERALI GRANDIOSI : SOLO PER LUI FU USATO IL CARRO FUNEBRE COSTRUITO APPOSTA PER L'ULTIMO
 VIAGGIO DI EDOARDO SCARPETTA.
 
 
ANTONIO CARDARELLI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 




 
 
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VITTORIO  ZUCCONI SI E' CHIESTO COME MAI MOLTI MEDICI SANNO SCRIVERE, DIVERSAMENTE DAGLI AVVOCATI CHE SANNO SOLO PARLARE E DAGLI INGEGNERI CHE NON SANNO NE' SCRIVERE NE' PARLARE.
 
VITTORIO ZUCCONI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


 
 
 
E' UN FATTO CHE ,TRA I NON PROFESSIONISTI DELLA PENNA, SOLO TRA I MEDICI SONO USCITI GRANDI SCRITTORI, COME CECOV E CELINE. FORSE E' DOVUTO AL FATTO CHE I MEDICI SONO ABITUATI A DECIFRARE STORIE DI UOMINI E NON AD APPLICARE PRINCIPI GENERALI, A DIFFERENZA DEGLI AVVOCATI CHE DEVONO RIPORTARE I CASI INDIVIDUALI , SEMPRE DIVERSI, ALLA "LEGGE UGUALE PER TUTTI", E DEGLI INGEGNERI CHE SI FIDANO SOLO DELLA MATEMATICA.
 
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LUIGI CONDORELLI
 
 
 
 
 
 
 
LUIGI CONDORELLI
 
 
 
  
 FU UNA SPECIE DI MONARCA PIU' CHE  "BARONE"...SCRIVE ELIGIO PICCOLO CHE QUANDO ARRIVAVA IN CLINICA LASCIAVA SULLA RAMPA DAVANTI L'ENTRATA, CHE DOVEVA SERVIRE PER LE AMBULANZE, LA SUA MERCEDES NERA, AD INDICARE L'ARRIVO DEL DIRETTORE, COME LA BANDIERA SUL QUIRINALE ! 

PER L'ANGINA SCONSIGLIAVA I NITRATI , PROPONENDO UNA BORSA DI GHIACCIO SUL PRECORDIO !!!
 
 
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KAREL WENCKEBACH 
 
 DI WENCKEBACH SI RICORDA IL BLOCCO ATRIOVENTRICOLARE , CHE PORTA ANCHE IL NOME DEL NOSTRO LUCIANI

























VA RICORDATA PERO' UN'ALTRA SUA  OSSERVAZIONE : MENTRE SI TROVAVA NELLE INDIE VIDE CHE I PAZIENTI MALARICI CHE ASSUMEVANO CHININO MIGLIORAVANO DI CERTE ARITMIE .... NASCERA' COSI' LA CHINIDINA !


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   " LA DIAGNOSI E' SEMPRE UN PUZZLE : SE UN PEZZETTO NON TROVA LA GIUSTA COLLOCAZIONE OCCORRE RICOMINCIARE SEMPRE DA CAPO ! "

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Jean Nicolas Corvisart 
CORVISART - MEDICI - FRANCIA - NAPOLEONE - IPERTROFIA MIOCARDICA  - STORIA DELLA MEDICINA
- a lui si deve la codificazione e diffusione del metodo della percussione, anche se era conosciuto dai tempi di Ippocrate e anche se il suo vero padre e' il dr. Leopold Auenbrugger ( siamo agli inizi del 700 e il giovane Leopold , appassionato di musica, aiutando il padre nella rivendita di vini, si era fatto l'orecchio percuotendo le botti per valutare il grado di riempimento.  Laureatosi in Medicina, applico' il metodo all'esame del torace e dell' addome, confrontando i dati col riscontro autoptico. Ne scrisse un libretto - in tedesco - ma non ebbe fortuna. Corvisart , cinquant'anni dopo, lo tradusse in latino e lo fece conoscere ).
- fu medico personale di Napoleone, prima ancora che questi  diventasse famoso. Napoleone lo fece barone e gli conferi' la Legion d' Onore; era talmente preso dalla bravura del suo medico che ebbe a dire : Non credo alla Medicina ma credo a Corvisart ! 
- descrisse per primo l'ipertrofia del miocardio, che distinse dalla dilatazione
- mori' quattro mesi dopo il suo imperatore

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Sir Arthur Conan Doyle 
SIR ARTHUR CONAN DOYLE - SHERLOCK HOLMES - MEDICINA
fu medico di scarso successo ma proprio grazie al tanto tempo libero che trascorreva nello studio, in attesa dei pazienti, che divenne un celebre scrittore. Nel 1887 esce il suo primo libro di successo: "Uno studio in rosso", romanzo poliziesco precursore di Sherlock Holmes. Diviene famoso con la pubblicazione a puntate sullo Strand Magazine delle avventure del celebre detective e del suo assistente. Nasce il romanzo poliziesco moderno, scientifico: il protagonista risolve casi difficilissimi solo con l'aiuto della logica, 
dell' indagine psicologica e della capacita' deduttiva.

SHERLOCK HOLMES - CONAN DOYLE






























Fu uomo di grande generosita' : quando, nelle olimpiadi del 1908, a Londra, Dorando Pietri vinse la maratona ma fu squalificato perche' all'arrivo, barcollante, fu aiutato da alcuni giudici di gara, Conan Doyle lo difese a spada tratta e lancio' una colletta per lo sfortunato atleta italiano. 

DORANDO PIETRI - OLIMPIADI - LONDRA









OLIMPIADI - DORANDO PIETRI - MARATONA








Sostenne la battaglia per il divorzio. Grido' contro le atrocita' in Congo.
Mori' a 71 anni, improvvisamente, per un infarto. 
Pare che le sue ultime parole fossero per la moglie: "Sei meravigliosa, moglie mia ! "
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