PARLIAMO DI CUORE....E NON SOLO...MA SEMPRE COL CUORE - Messaggio aziendale
ENRICO MATTEI - AGIP
ENRICO MATTEI
ENRICO MATTEI
PAPAPAOLO VI - ENRICO MATTEI 











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NON È' UN SEGRETO PER NESSUNO CHE SE MATTEI NON 
FOSSE STATO ELIMINATO L' ITALIA AVREBBE POTUTO ASPIRARE AD UN DESTINO POLITICO-ECONOMICO DIVERSO, AFFRANCANDOSI DALLA SUA DIPENDENZA ENERGETICA RISPETTO ALLE SETTE SORELLE (L'ASSE ANGLOAMERICANO DEI PAESI PRODUTTORI DI PETROLIO ),  E  LIBERANDOSI DALLA SUBALTERNITÀ' ATLANTICA "
 
Giuseppe Lo Bianco - Sandra Rizza 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Enrico Mattei
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 













Ettore Bernabei, nel 2009, definì  MATTEI "un po' santo, un po' pirata" , come sono del resto molti italiani la cui temerarietà è spesso il frutto dei loro ideali e dei valori ai quali sono attaccati. Virtù rara di questi tempi in cui e' facile confondere il senso dello Stato con l'interesse privato e in cui il valore principale e' il  "Dio denaro". Mattei fu tutto diverso. Un caso che richiama la figura di Aldo Moro, al quale lo lega il filo di una morte violenta e tragica, e quell'orgoglio personale e nazionale che voleva fare dell' Italia un Paese autenticamente sovrano.  Voleva riscattarla "dalla mediocrita' e dalla emarginazione nello scenario mondiale". Era, in definitiva, la faccia manageriale di una stessa moneta. L'altra faccia era l'apertura politica a sinistra, prima al PSI, poi al PCI, della DC di Aldo Moro.
 
Giuseppe Casarrubea
 
Nasser - MATTEI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 











 
GIOVANNI GRONCHI - ENRICO MATTEI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 






SOCCORSO STRADALE - ENRICO MATTEI





















PETROLIO -MATTEI













ALCIDE DE GASPERI

























 
ALDO MORO - ENRICO MATTEI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Einaudi
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La Pira
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Resa Palhavi
 
 
 
 
















 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 















Enrico MATTEI muore perche' , volendo rendere l'Italia un paese
sovrano e non servo degli angloamericani, da' fastidio agli interessi petroliferi americani e inglesi ( che si traducono poi, politicamente, in asservimento
dell' Italia ) e perchè va a colpire gli interessi inglesi in Nord Africa, dove Mattei appoggia i movimenti di liberazione dal colonialismo, a cominciare dal Fronte di Liberazione algerino.
Cosi' scrivevano al Foreign Office : " L'ENI sta diventando una crescente minaccia agli interessi britannici. Ma non da un punto di vista commerciale: la quantita' di petrolio a disposizione dell' ENI, infatti, e' minima se comparata alle risorse della SHELL o della BP. La minaccia dell' ENI si sviluppa , in molte parti del mondo, nell'infondere una sfiducia latente nei confronti delle compagnie petrolifere occidentali. Inoltre, l'ENI incoraggia l'autarchia petrolifera a scapito degli investimenti e degli scambi delle imprese britanniche".

 
Mattei viene ucciso dalla mafia siciliana su richiesta della mafia americana, per difendere gli interessi americani in medio-oriente. Tutto fu organizzato da Stefano Bontade, Salvatore Greco "Cicchiteddu" e Di Cristina, amico di Verzotto. A convincerlo di tornare a Milano in aereo provvidero gli "amici " di Palermo (Verzotto) e di Roma ; tutto fu organizzato perche' tornasse in Sicilia e partisse quel giorno proprio dall'aeroporto di  Catania, dove avrebbero sabotato l'aereo. Doveva morire prima di andare ad Algeri.
 
 
 
 
 
 
 
BASCAPE' 
 
 
DOVEVA MORIRE !
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
E la mafia siciliana esegui', dal dopoguerra in poi sempre mano armata dei poteri occulti !
 
EUGENIO CEFIS
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
GRAZIANO VERZOTTO
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
VITO GUARRASI
 
 
 
 
 
VITO GUARRASI FU UNA DELLE ULTIME PERSONE CHE INCONTRO' MATTEI PRIMA DEL DISASTRO AEREO.
SI DICEVA CHE BOSS DI ALTO LIVELLO SI  PIEGAVANO AL SUO COSPETTO.
GIORGIO BOCCA, IN UN ARTICOLO SULLA SCOMPARSA DI MATTEI, SCRISSE DI LUI : " DOVE C'E' L'AVVOCATO GUARRASI C'E' PUZZA DI MAFIA !"
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 








Bascape'
















E con lui doveva morire chi aveva capito !
 
Pasolini capì ... ( quando fu ucciso stava scrivendo "Petrolio", un libro sulla destra economica e la strategia della tensione !)  Doveva morire!


Pasolini
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


 
 
 
Mauro De Mauro capì ... Doveva morire! Verzotto, i Salvo, Bontade, Di Cristina organizzarono tutto, con il plauso anche di Tano Badalamenti, che cosi' trovo' la sua vendetta verso un giornalista che aveva indagato troppo sui suoi parenti, i Rimi di Alcamo. Ma l'ordine partì in primis da Bontade, perchè De Mauro aveva capito che lui era il primo responsabile della morte di Mattei. De Mauro fu strangolato nelle campagne di Bontade, al fondo Magliocco. Ma anche stavolta non fu solo mafia; De Mauro aveva scoperto qualcosa di esplosivo, il mix tra mafia, servizi deviati, Gladio, massoneria (e Bontade era un affiliato della massoneria palermitana, appartenente alla loggia "Armando Diaz").

Scrisse il magistrato Aldo Rizzo :" Io escludo nella maniera più categorica che i delitti eccellenti palermitani abbiano soltanto una matrice mafiosa, cioè credo che la mafia sia stata solo il braccio armato di un disegno molto piu' complesso". Nel caso Mattei e De Mauro sono in causa la mafia siciliana, la mafia americana, le Sette Sorelle, Eugenio Cefis (che prese il posto di Mattei e capovolse la sua politica, diventando filoamericano), il sempre presente Vito Guarrasi (per il giornalista Zullino era un agente della CIA).
Come non ricordare che quando nel 1991 un magistrato di Palermo chiese al tribunale di Pavia la trasmissione degli atti sulla vicenda, dagli archivi giudiziari erano spariti i due faldoni con allegate le perizie ! Uno degli archivisti più  anziani ricordò  che tra il 1973 e il 1974 agenti del SID portarono via tutto !


 
De Mauro
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


 
 
 
 
Con la morte di Mattei, De Mauro e Pasolini si fa sistema di potere quel patto scellerato fra politica, malavita e interessi economici che ha inizio con la strage di Portella della Ginestra.  Con la morte di Mattei inizia un'altra storia d'Italia, in cui un ruolo primario fu di Eugenio Cefis, vero fondatore della P2 (così scriveva il SISMI, precisando che fu capo della P2 fino a che fu presidente di Montedison ). Cefis era in rapporti con la CIA e odiava Mattei, che nove mesi prima lo aveva fatto dimettere dall' ENI.
 
Il "sistema" Cefis prevedeva: il controllo dell'informazione, la corruzione dei partiti, il primato dei poteri economici sui politici e il controllo dei servizi segreti. Altri adesso stanno tentando di realizzare questo scellerato progetto !

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


 
 
" L'ITALIA sarebbe stata un paese diverso se quest'uomo avesse sviluppato per intero il suo potenziale ideale e operativo.Per dare al nostro Paese autonomia in campo energetico, presupposto fondamentale della sovranita' di ogni Stato che si rispetti. Al contrario l'Italia e' stata , dopo la sua morte, un Paese sempre piu' dipendente da altre realta' nazionali dal punto di vista degli approvvigionamenti  energetici. La sua morte e' stata per molti un sollievo, per altri, specialmente se dotati di spirito patriottico, una vera e propria sciagura "
 
Giuseppe Casarrubea















































































Fu Mattei a scoprire il metano in Val Padana , e per gli italiani fu  la bombola a gas; e a Cortemaggiore,  il 12 giugno 1949, zampilla il petrolio italiano ! Con l'appoggio di De Gasperi e Vanoni nasce l'ENI !

A Enzo Biagi, che lo incontra a Metanopoli (San Donato Milanese) nel 1958 per un'intervista, dice compiaciuto, mostrando dall'alto del palazzo la pianura sottostante, : " Vede, ho voluto una citta' intera per i miei operai. Hanno tre camere e il bagno, come gli impiegati, e campi da tennis, piscine, stadio, chiesa. Qui siamo tutti uguali e , quando il lavoro e' finito, ognuno deve potersi mettere una camicia bianca "

Per i giovani aveva creato scuole di formazione ad ogni livello, da quella per specializzare gli operai a quelle dirigenziali. Con lui nascono le business school !

E tutto doveva funzionare alla perfezione ; lui stesso andava a controllare nelle stazioni di servizio  la pulizia delle toilette e l'efficienza delle pompe.

Creo' i Motel Agip

Fondo' Il Giorno !

Quando apprese della morte di Mattei, Amintore Fanfani , suo grande estimatore, esclamo' :"E' un'enorma disgrazia per le sorti dell' Italia !". Fanfani puntava molto su Mattei e su Agnelli per modernizzare il nostro Paese.


A Catania, la mattina prima di essere ucciso, in un discorso a braccio, davanti alla folla che  lo ascoltava in piazza per l'inaugurazione del nuovo impianto di Gagliano, in provincia di Enna, aveva detto :
"Richiamate i figli emigrati, qui ci sarà lavoro per tutti !"


 
 
 
 
 






























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